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Il Comune di Vieste rinuncia a 2 milioni di Euro, e poi ci dicono che non ci sono i soldi

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“Due milioni di euro per la riqualificazione sociale e culturale delle aree degradate? No, grazie, a Vieste non li vogliamo”. Ecco perché l’Amministrazione Comunale non ha ritenuto opportuno presentare alcun progetto per ottenerli. Ma quando qualcuno propone qualsiasi iniziativa, la risposta è sempre la stessa: “Non ci sono i soldi”.

Gli iscritti al meetup “Vieste 5 stelle” hanno protocollato un mese fa una istanza in cui si chiedeva di verificare se ci fossero i requisiti utili per attingere ai fondi e, in caso affermativo, presentare un progetto il cui stanziamento (come specificato nel bando) non poteva essere inferiore a 100.000 Euro e non superiore a due milioni. Condizione imprescindibile per partecipare al bando era la presenza di aree con degrado sociale ed edilizio aventi indici (rispettivamente IDS e IDE) pari o superiori a 1. Questi indici andavano misurati sulla base di precise tabelle rilasciate dall’Istat e riferite al censimento del 2011. Il territorio di Vieste è stato suddiviso dall’Istat in 69 aree, ognuna con un proprio codice e che, dall’analisi dei questionari, ha dato risultati diversi.

Ebbene, ben 15 aree hanno le caratteristiche minime per poter chiedere i finanziamenti!!!

Abbiamo rinunciato a 2 milioni di Euro!!!

Certo, quello è il tetto massimo finanziabile, ma perché il minimo, ossia 100.000 Euro, li avremmo rifiutati? Quanti risultati si sarebbero potuti raggiungere? Quanta gente avrebbe lavorato grazie a quei fondi?

Per farci cosa? I progetti dovevano essere volti alla riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale, nonché al miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale ed ambientale. Il primo pensiero va alle famiglie residenti nella località Palude Mezzane che subiscono allagamenti ad ogni alluvione, considerando che un serio intervento di natura idrogeologica potrebbe azzerare il problema; ma quei finanziamenti potevano essere utilizzati anche per sistemare le strade, promuovere corsi di formazione per disoccupati o per fornire validi aiuti alle famiglie con problemi economici e sociali. Niente!

Le motivazioni che hanno portato a rinunciare ad una somma così importante (e chissà a quante altre) sono da ricercare nella mancata dedizione ad intercettare i bandi e a presentare i relativi progetti. Colpa della componente politica, sicuramente, che non ha ritenuto opportuno dar seguito alla nostra richiesta (forse sarebbe stato troppo forte lo smacco di dover ammettere che altri hanno proposto idee interessanti?), ma anche di quei funzionari lesti a percepire il premio di produzione, ma (a quanto pare) meno a guadagnarselo. Noi del meetup “Vieste 5 stelle”, senza avere le conoscenze e gli strumenti in possesso di funzionari e impiegati comunali, in due ore abbiamo trovato le tabelle e calcolato i relativi indici. E’ stato facile, ed eravamo convinti che con la stessa facilità anche chi viene pagato per questo avrebbe potuto verificare la presenza dei requisiti minimi e, quindi, si sarebbe adoperato a redigere un progetto. Ma a quanto pare li abbiamo sopravvalutati.

A chi pensa che questa denuncia rappresenti una vittoria per il Meetup “Vieste 5 stelle” diciamo che si sbaglia: abbiamo perso tutti! E abbiamo perso tanto!

Ma è la migliore risposta da dare a chi ha buttato fango su di noi apostrofandoci pesantemente, mentre dichiarava che a Vieste non ci sono aree con i requisiti richiesti dal bando. Rispediamo al mittente tutte le offese ricevute.

Tornando alle cose serie, nelle ultime ore trapelano voci di una possibile proroga dei termini per la presentazione delle domande, inizialmente fissato per il 30 novembre. Almeno su questo riuscirete a tenere gli occhi aperti?

www.vieste5stelle.it