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Per Renzi gli alluvionati del nord valgono più dei nostri

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La fama di abile racconta-frottole del premier Renzi è ora tangibile anche sulla pelle di quei cittadini garganici che stanno ancora spalando fango da oltre un mese, da quando, cioè, gli alluvioni dei primi di settembre hanno arrecato danni ingentissimi a numerose famiglie ed aziende. Nella sua passerella peschiciana, Matteo Renzi ha inebriato di slogan e di “faremo” i tanti cittadini accalcatisi nella sala consiliare per ascoltare le sue parole, che tali sono rimaste, come era facile prevedersi.

Aveva promesso l’immediato riconoscimento dello stato di calamità naturale: chiacchiere! A tutt’oggi non è ancora stato decretato, scaricando le responsabilità su Regione Puglia e Protezione Civile (il cui assessore competente è un uomo del suo stesso partito). Aveva promesso lo stanziamento di un paio di centinaia di milioni di euro: chiacchiere! Tranne un piccolo contributo giunto da Vendola, tutte le spese sono finora state sobbarcate dai cittadini garganici! Aveva anche promesso la sospensione del pagamento di tasse, imposte e tributi per famiglie e aziende danneggiate dal fango: chiacchiere!!!

E al danno si è aggiunta nelle ultime ore anche la beffa: la conferma che nulla di tutto questo verrà fatto dal Governo Renzi ce la fornisce il Governo stesso che, in data 15 ottobre, ha emanato un decreto in soccorso delle popolazioni del nord Italia, anch’esse flagellate dai nubifragi. Un comunicato apparso sul sito istituzionale cita testualmente: “In seguito alle calamità alluvionali che hanno colpito molte zone del Paese, e tutt’ora in corso, il Consiglio dei Ministri ha chiesto al Ministro dell’Economia e delle Finanze Pietro Carlo Padoan di disporre il differimento dei termini del versamento dei tributi statali nelle zone interessate nelle regioni Liguria, Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Veneto, Friuli Venezia Giulia”. Nulla da eccepire su questa decisione, ma perché a queste popolazioni è stato tempestivamente concesso il differimento, e a noi no, nonostante sia già trascorso un mese e mezzo?

E’ semplice constatare che per Matteo Renzi i garganici sono figli di un Dio minore, facili da abbindolare, illudere, usare per fare passerella per poi essere ignorati, dimenticati e abbandonati a se stessi. E’ venuto a Peschici, ha fatto qualche selfie, ha detto un sacco di chiacchiere, si è fatto vedere in tv, e se n’è andato lasciando i garganici in balìa del fango! Altro che “Governo del fare”, quello attuale resterà nella storia come il “Governo del fare chiacchiere”!

L’ultima speranza di veder riconosciuto qualche sostegno è nelle mani dei parlamentari del Movimento 5 Stelle che sono riusciti a calendarizzare la presentazione della mozione al Senato, dopo averla già portata all’attenzione della Camera nei giorni immediatamente successivi alla visita di Luigi Di Maio e di altri pentastellati sul nostro territorio.

 

Gli attivisti del Movimento 5 Stelle di Vieste, Peschici, Vico del Gargano, Rodi Garganico, Carpino e Cagnano Varano

[LINK: http://www.governo.it/Presidenza/Comunicati/dettaglio.asp?d=76910 ]

www.vieste5stelle.it