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Vieste animal friendly? Chiedetelo a mucche e cavalli!

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Fortunati sono gli animali che a Vieste nascono sotto forma di cani e gatti! Per loro ci sono ciotole davanti ai negozi e lettini sulla spiaggia. La vita è, invece, dura o addirittura breve, se si nasce mucca o cavallo. L'ordinanza prefettizia sollecitata dal primo cittadino di un Comune che ama vantarsi di essere "animal friendly" prevede l'abbattimento di quei capi di bestiame che intralciano le strade mettendo a rischio l'incolumità di chi le percorre.

È ancora vivo il dolore nei familiari, amici e concittadini, dei due garganici rimasti vittime di altrettanti incidenti sulle nostre strade. Per quei decessi, chi ha pagato? La sacrosanta voglia di giustizia dei parenti più stretti non sarebbe stata soddisfatta con l'abbattimento immediato degli animali che hanno causato gli incidenti ma punendo le "bestie vestite da esseri umani" che non le hanno custodite a dovere.

Concordiamo a pieno con quanto detto dal dott. Baldi in una lettera pubblicata su Ondaradio, in cui rimarcava l'obbligatorietà di inserire transponder elettronici sottocutanei e microchip a bovini, ovicaprini ed equini, tutti strumenti inamovibili al contrario del cartellino messo sull'orecchio che viene fatto sparire un secondo dopo l'incidente. Sarebbe sufficiente promuovere una massiccia campagna di controllo sul rispetto di questa normativa nazionale (con conseguente sanzione ai danni di chi non ha ottemperato) per mettere in atto un importante deterrente che non farebbe mai giungere a quella extrema ratio che vuole l'abbattimento dell'animale. Sono queste le proposte che vorremmo ascoltare dal Sindaco e veder tramutate in ordinanza dal Prefetto!

Gli attivisti viestani del Movimento 5 Stelle comunicano il proprio appoggio alle associazioni animaliste, in primis dell'Anpana e alla concittadina Francesca Toto, chiedendo la modifica dell'ordinanza con l'affidamento dei capi sequestrati a fattorie sociali e/o didattiche. Altra proposta è quella della vendita all'asta dei capi sequestrati e il ricavato destinarlo ad un fondo per il risarcimento delle vittime di questi incidenti.

La vicenda legata a questa ordinanza ha avuto risonanza nazionale essendo stata ripresa dai principali media con articoli e servizi sulle pagine di quotidiani, siti web e televisioni, compreso il Tg1 delle 13:30, altro che foto sulle riviste di gossip... Ed è giunta anche in Parlamento, da dove è partita una interpellanza urgente al Ministro degli Interni Alfano da parte della senatrice Serenella Fucsia del Movimento 5 Stelle: "Un provvedimento illogico e incivile. Il M5S si schiera a fianco delle associazioni animaliste che hanno definito questa ordinanza prefettizia un indiscriminato 'via libera all'uccisione di animali'". "Ho presentato immediatamente una interrogazione al Ministro dell'Interno Alfano - ha proseguito Fucksia - perché venga a rendere conto al Parlamento e agli italiani di un provvedimento barbaro e inutile, che potrebbe essere riproposto anche in altri Comuni d'Italia".

"Quello che serve è un'adeguata opera di prevenzione e di messa in sicurezza, incentivando forme e modalità di buongoverno degli animali, che mantengano un equilibrio di condivisione di spazi di vita tra uomini e animali. Chiediamo al Ministro - ha concluso Fucksia - di porre in essere ogni azione in suo potere per sospendere e ritirare questa ordinanza-vergogna e di non offrire un'immagine dell'Italia così inadeguata e lontana dagli standard di un Paese che si voglia dire civile".

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