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Riepilogo voti alle Elezioni Europee 2014

Il malox per digerire la delusione per l’esito nazionale delle Europee gli attivisti viestani lo hanno ricevuto direttamente dalle urne. Andando in controtendenza con il dato complessivo, il Movimento 5 Stelle ha aumentato i suoi consensi di poco meno del 2% rispetto al voto della Camera dello scorso anno. Altro motivo di soddisfazione è la conferma di essere la seconda espressione politica della cittadina, superando Forza Italia, partito principale nella coalizione che guida l’Amministrazione Comunale.

Anche l’analisi dei voti di preferenza restituisce dati confortanti per i pentastellati viestani: i quattro maggiori suffragati (Laricchia, Pedicini, Ipri e Aiuto) sono esattamente i candidati che hanno partecipato all’agorà pubblica svolta lo scorso 19 maggio (l'unico comizio tenutosi a Vieste in questa campagna elettorale, dettaglio che conferma che i grillini sono stati gli unici a parlare di Europa), a dimostrazione che i concittadini che hanno votato il Movimento 5 Stelle hanno manifestato la propria fiducia nei riguardi degli attivisti locali e dell’operato svolto con iniziative e comunicati. Inoltre Daniela Aiuto e Piernicola Pedicini sono tra i cinque eletti al Parlamento Europeo; con loro, anche la salernitana Isabella Adinolfi, legatissima al nostro territorio avendo un appartamento in località Sfinalicchio dove trascorre sempre le sue vacanze.

Onori ai vincitori: il PD raddoppia la percentuale di consensi rispetto alle elezioni precedenti non per l’operato amministrativo (piuttosto carente) ma essendosi ritrovato tra le mani il suffragio universale regalatogli da Matteo Renzi, colui che un annetto fa avevano snobbato e osteggiato in occasione delle primarie con Bersani.

Esce con le ossa rotte da queste elezioni la coalizione di centrodestra che amministra Vieste: Forza Italia passa da primo a terzo partito cittadino avendo perso per strada quasi 10 punti percentuali. Inoltre, la somma dei loro voti con quelli di Fratelli d’Italia, Nuovo Centro Destra e UDC non raggiunge quelli ottenuti dal solo PD. E’ la seconda volta che il popolo viestano dimostra di non sentirsi più rappresentato da questa amministrazione, se consideriamo che appena 12 mesi fa il sindaco Nobile non ottenne quel plebiscito che solitamente una cittadina tributa al politico locale candidato alla Camera dei Deputati.

In conclusione, i numeri lasciano immaginare che dal Pd parta un pressing incalzante nei riguardi della maggioranza che, dal canto suo, dovrebbe prendere la decisione di rimettere il mandato nelle mani degli elettori, un quarto dei quali ha votato il Movimento 5 Stelle.

www.vieste5stelle.it